venerdì 11 aprile 2014

LGR: JumpStart con sottotitoli italiani

lunedì 7 aprile 2014

Actual Sunlight

Actual Sunlight ha superato la fase di Greenlight su Steam e adesso è disponibile per il download in versione multilingua in inglese, italiano, francese, spagnolo e portoghese (brasiliano).
Non si tratta di un RPG, né di un gioco di avventura: è una breve storia interattiva che, a detta dell’autore, tratta di amore, di depressione e della corporation.
Recensito da Andrea Rubbini su Multiplayer.it e da Francesco Ursino su Spaziogames.it, il titolo ha ricevuto un voto di 8.0/10 e 7.5/10, rispettivamente. Entrambe le recensioni, però, lamentavano l’assenza di una localizzazione in italiano.
Non nascondo di sperare che i due autori ritornino su queste recensioni e diano un parere sulla qualità della localizzazione. Come si suol dire, so’ soddisfazioni.
Nel frattempo, è possibile acquistarlo su Desura o su Steam, dove è attualmente scontato del 10%.


Actual Sunlight

venerdì 4 aprile 2014

Della stagnazione culturale

Da Mark Twain, The Adventures of Tom Sawyer (1884)
Era una di quelle persone infatuate delle medicine alternative e tutti i più recenti metodi di produrre salute o di rimettersi. In queste cose era una sperimentatrice inveterata. Quando vi era una novità in questo campo era febbrile, da subito, ad desiderio di provarla; non su di lei, dal momento che non stava mai male, ma su chiunque le si trovasse a tiro. Era abbonata a tutti i periodici sulla “Salute” e alle frodi frenologiche e pendeva dalle labbra dell’ignoranza di cui erano pieni. Tutto il “marciume” che contenevano riguardo la ventilazione, come andare a letto, come alzarsi, cosa mangiare, cosa bere, quanto esercizio fare, che stato d’animo avere per tenersi in salute e che tipi di abiti indossare erano il suo vangelo e non le importava che le riviste sulla salute di quel mese contraddicevano abitualmente tutto ciò che avevano raccomandato il mese prima.

Da Herbert George Wells, Ann Veronica (1909)
“Noi siamo la specie,” disse Miss Miniver, “gli uomini sono solo avvenimenti. Si danno delle arie, ma è così. In tutte le specie animali le femmine sono più importanti dei maschi; sono i maschi a dover soddisfare loro. Guarda le penne dei pavoni, guarda la competizione che c'è ovunque, tranne che tra gli umani. I cervi e i buoi e tutti gli altri che devono lottare per averci, ovunque. Solo nel genere umano è il maschio a essere reso più importante. E ciò avviene per mezzo della maternità; è la nostra stessa importanza che ci degrada. Mentre ci occupavamo dei bambini, ci hanno derubato dei nostri diritti e delle nostre libertà. I bambini ci hanno rese schiave e gli uomini se ne sono approfittati. È, come dice Mrs. Shalford, l'accidentale che conquista l'essenziale. In origine, tra i primi animali non vi erano maschi, proprio nessuno. È dimostrato. È allora che loro compaiono tra gli esseri inferiori” fece dei gesti meticolosi per raffigurare la scala della vita; sembrava che stesse reggendo in mano degli esemplari e li osservasse attraverso gli occhiali, “tra i crostacei e animali simili, solo come piccole creature, infinitamente inferiori alle femmine. Nient'altro che parassiti. Cose di cui si riderebbe. E anche tra gli esseri umani, le donne erano inizialmente regnanti e capi; possedevano tutte le proprietà, hanno inventato tutte le arti. Il governo primitivo era il Matriarcato. Il Matriarcato! I Signori della Creazione si limitavano a fare i facchini e ciò che gli veniva detto.”
“Ma è davvero così?” chiese Ann Veronica.
“È stato dimostrato,” disse Miss Miniver, aggiungendo poi “da professori americani.”
“Ma come l'anno dimostrato?”
“Con la scienza,” disse Miss Miniver e continuò di fretta, mostrando una mano retorica che lasciava intravedere una fetta di dita attraverso il guanto. “E ora, guardiamoci! Guardiamo cosa siamo diventate. Giocattoli! Inezie delicate! Un sesso di invalidi. Siamo noi ad essere diventate i parassiti e i giocattoli.”


Considerato che anche oggi ci sono persone che fanno ragionamenti del genere, credo che sia doveroso parlare di stagnazione culturale.

martedì 25 marzo 2014

Piccole miserie

Credo di aver preso coscienza di quale sia il più grande problema di questo mondo. La rivelazione mi è giunta nello stesso modo in cui giungono tutte le rivelazioni: l’Arcangelo Antanaele in persona mi è apparso in sogno (o era forse una crisi mistica?), disvelando a me, umile servo del Suo Potere, gli arcani segreti.
E quale sarà mai questa minaccia incombente?
Il riscaldamento globale? La sovrappopolazione? Gli sprechi? La modernità che ci priva financo degli ultimi bricioli di umanità? O forse stai parlando di chi mette la virgola tra soggetto e predicato?
No, signori. Peggio, molto peggio. Anche se devo ammettere che chi mette virgole a cazzo lo strozzerei volentieri.
Allora sarà il signoraggio bancario? Gli sciikimiki? I troll pakati dal Piddìexpiùomenoelleskizzidimmerda? Il NWO? I poteri occulti? Il downtime di Whatsapp che ha causato retroattivamente la morte di Vespucci e Warhol e la clonazione della pecora Dolly, spingendo Einstein a coniare la celeberrima (ma neanche poi tanto) espressione “Temo il giorno in cui la tecnologia andrà oltre la nostra umanità: il mondo sarà popolato allora da una generazione di idioti”?
No, no, no e ancora no. E se qualcuno pensa davvero che queste cose esistano davvero merita il premio Babbione d’Oro o un TSO. A scelta.
No, signori miei. Il più grande problema della nostra epoca è costituito dagli esseri inanimati senzienti. Un grande, grandissimo problema del nostro tempo che rischia di avere effetti a catena potenzialmente distruttivi per la nostra civiltà.
Intendi dire che un giorno o l’altro i computer saranno talmente complessi da prendere coscienza e ribellarsi contro il genere umano?
Uhm… C’era un film che parlava di queste cose si chiamava Terminator. E comunque no.
Mi riferisco ad oggetti molto più piccoli e per certi versi insignificanti di un computer.
Le penne BIC.
Giuro, quelle cose sono il male. Il male incarnato. Se esiste qualcosa anche di solo assimilabile all’Anticristo, questo è il prototipo (de Saussure direbbe “il significato”) della penna BIC.
Perché ormai sono giunto alla conclusione, anche grazie al palesamento ad opera di Antanaele, che le penne BIC abbiano coscienza di sé e del mondo che le circonda.
Segue una breve lista di motivi per cui ritengo ciò:
a)      La penna BIC sa, in qualche modo, che hai bisogno di scrivere qualcosa urgentemente e si comporterà di conseguenza, decidendo di non funzionare (nel migliore dei casi) o di fare le bizze (nel peggiore);
b)     La penna BIC decide di celare la propria indole perfida e vigliacca dietro un fusto in plastica trasparente. Così magari pensi: “dai, è talmente buona che non ha nulla da nascondere!” Illuso;
c)      La penna BIC complotta contro di te. E non puoi farci nulla. E un bel giorno ti ucciderà. Più o meno.

È per questo motivo che ho deciso che al più presto comprerò una stilografica.

giovedì 6 marzo 2014

Ma che celerità

La traduzione è di giorno due: oggi alle 6:30 era disponibile l'aggiornamento.
Canonical sembra essere più efficiente del KGB.

mercoledì 5 marzo 2014

MATE, l'ambiente desktop leggero

MATE è davvero un ottimo desktop environment per Linux: è leggero, veloce e stabile. Sfortunatamente non è presente nelle repository standard di Ubuntu, quindi la sua installazione può risultare un tantino ostica per i non avvezzi.
Interrogare apt-cache non aiuterà, visto che digitando
apt-cache search mate
restituirà quello che immagino sia un lungo poema in longobardo.

sabato 1 marzo 2014

Alternative a Ubuntu Software Center

Ho notato che una delle parole chiave con cui diverse persone sono arrivate nel mio blog è “ubuntu software center è lentissimo”. Credo che sia doveroso dar loro una risposta ai loro problemi.
So da me quanto il software center di questa distribuzione possa essere pesante su hardware datato: io stesso ho installato Ubuntu su un desktop del 2006 con processore Pentium 4 3 GHz e 512 MB di RAM.
In poche parole, usare Linux su quel computer è stato un incubo: i tempi di boot erano sì più rapidi che quelli di Windows XP, ma non di molto, aprire un programma richiedeva eoni, e così via.
Alla fine ero talmente disperato che le avevo provate tutte, tra cui quella di provare LXDE: da qui ha avuto origine una mia precedente guida.
Ma questa è un'altra storia.

I due software center alternativi che prenderemo oggi in considerazione sono Muon Discover e App Grid. Il primo è il software center standard di Kubuntu, una derivativa di Ubuntu che mira a essere il più user friendly possibile. Tra le altre caratteristiche, utilizza KDE come ambiente desktop, che risulta più familiare a chi ha appena migrato da Windows.
Il secondo nasce come software center alternativo a quello standard fornito da Canonical. Utilizza le librerie Python più recenti e ha tempi di caricamento decisamente più rapidi di quelli di Ubuntu Software Center. Inoltre, è perfettamente integrato con Ubuntu One, quindi è possibile installare anche app a pagamento o app che, pur non essendo a pagamento, richiedono un account Ubuntu One (come nel caso di Steam).

Muon Discover, presente nelle repository standard di Ubuntu, è installabile tramite Software Center o tramite il comando:
sudo apt-get install muon-discover

Sin da subito salta all'occhio che MD è pensato per integrarsi al meglio con l'ambiente desktop KDE. Il suo aspetto non stona moltissimo con quello del resto dell'interfaccia Unity, soprattutto al confronto con altri programmi pensati per KDE, come Kate. Le applicazioni, diversamente da Ubuntu Software Center, sono disposte in rettangoli che contengono l'icona del programma stesso, uno screenshot (se disponibile) e il nome. Al passaggio col mouse il rettangolo visualizzerà la descrizione del programma e la valutazione espressa in stelle. Graficamente è piacevole, ma lo scrolling non mi convince più di tanto. Forse è perché sono abituato a uno scrolling più netto, mentre quello di Muon Discover è più dolce, ma mi sembra che quando smetto di scorrere con la rotellina del mouse, la barra continui per qualche decimo di secondo in più del solito.
Ho notato inoltre che talvolta il programma sembra bloccarsi per qualche secondo, per poi riprendere a funzionare normalmente. Non ho idea di cosa succederebbe su hardware più datato: il programma potrebbe freezare completamente, oppure no.

App Grid, d'altro canto, è un universo a sé stante. È essenzialmente una versione migliorata e limata del Software Center di Ubuntu, molto più rapida, leggera e user friendly, tanto che non mi stupirei se Canonical decidesse di renderlo il software center standard di una versione successiva di Ubuntu (no, purtroppo Trusty Tahr avrà sempre il solito Ubuntu Software Center, almeno a giudicare dalla build giornaliera che ho scaricato giovedì scorso.
Purtroppo, non è presente nelle repository standard di Ubuntu, quindi sarà necessario usare il terminale. Aprite una nuova finestra usando la combinazione Ctrl+Alt+T e digitate:
sudo add-apt-repository ppa:appgrid/stable
Vi verrà chiesto di premere Invio per continuare o C per annullare. In caso premeste Invio (e sì che lo farete) dovrete poi digitare:
sudo apt-get update
Al termine, potrete finalmente digitare il comando:
sudo apt-get install appgrid
L'installazione è veramente minuscola (solo 600 KB). Una volta completata, sarà possibile avviare il programma da linea di comando (digitando appgrid nel terminale) o tramite GUI.

 Una piccola nota va spesa riguardo la localizzazione di App Grid: la maggior parte delle stringhe è già tradotta nella nostra lingua. Quelle mancanti (circa un centinaio) le ho caricate io stesso oggi su Launchpad, quindi sarà necessario aspettare alcuni giorni prima di vedere App Grid interamente tradotto in italiano. Per il resto, funziona benissimo e senza intoppi.

mercoledì 19 febbraio 2014

GUIDA: Aggiornare Wine su Ubuntu

Negli ultimi dieci mesi circa, il flagello della mia esistenza è stato il fatto di non riuscire ad avviare l'aggiornamento di Wine su Ubuntu. Nella finestra di notifica degli aggiornamenti compare la voce “Wine Compatibility Layer”, viene indicato che ha una dimensione di 1 kB (è un metapacchetto, quindi è normale che abbia una dimensione così ridotta).
Tuttavia non mi risultava possibile spuntare l'opzione, in alcun modo, cosa che mi ha rovinato l'esistenza.
Però, tutti i pigri sanno che una cosa è essere infastiditi da qualcosa, un altra è mettersi d'impegno per risolvere il problema. Finalmente sono riuscito a raggranellare la forza di volontà richiesta per risolvere il problema (che poi problema non è).

Per prima cosa, è necessario avviare il Gestore Pacchetti Synaptic. Chi non lo avesse (praticamente tutti quelli che hanno appena installato il Sistema Operativo) può installarlo aprendo il Terminale e digitando:

sudo apt-get install synaptic -y

L'installazione occuperà circa 8 MB di spazio sul disco. Non sono moltissimi e conviene sempre avere Synaptic a disposizione, dal momento che consente di fare operazioni più complesse sui pacchetti rispetto a quanto offre il Software Center.
L'interfaccia di Synaptic si presenta così:



Sembra un tantino minacciosa, ma fidatevi quando vi dico che è solo apparenza: in realtà Synaptic ha tanto amore da dare. E non fa la cacca per casa. Quasi meglio che avere un cane, direi.
Tranne per il fatto che Synaptic non respira e non scodinzola quando tornate a casa. Ma vabbè.

Cercando wine nel Quick Filter comparirà un punto esclamativo grigio accanto al nome del pacchetto. Questo è dovuto al fatto che seguendo la guida presente sul sito di Wine (in inglese) si installa la versione 1.4, mentre la versione più recente è la 1.7.12 (vedere immagine sotto).




Cliccate sul nome del pacchetto wine e selezionate Aggiorna. Il gestore pacchetti mostrerà una finestra di dialogo in cui verranno elencati i pacchetti da rimuovere (tutti quelli della versione 1.4) e quelli da installare. Cliccate su Seleziona per chuidere la finestra.
Nella schermata principale di Synaptic, cliccate su Applica in alto al centro e poi su Applica nella finestra di dialogo che comparirà.
Il programma scaricherà i file necessari (il download è di circa 50 MB) e procederà poi all'aggiornamento vero e proprio. Al termine, la finestra di dialogo reciterà Modifiche applicate. Cliccate su Chiudi. Adesso è possibile chiudere Synaptic.

Al successivo avvio di Wine, il programma dovrà aggiornare le informazioni (comparirà una finestrella che chiederà di attendere). Al termine, nella scheda Applicazioni sarà disponibile l'opzione Windows 8 nel menu a tendina Versione di Windows.

Alla prossima.

venerdì 14 febbraio 2014

[AGGIORNATO] Cercasi Tester Linguistico per Actual Sunlight

Aggiornamento del 07/04/2014
Actual Sunlight è stato rilasciato su Steam. Ulteriori informazioni sono disponibili qui.
L'annuncio è dunque da considerare chiuso.

Actual Sunlight è un piccolo gioco di avventura per PC disponibile per il Download Digitale su Desura. Sviluppato dal canadese Will O'Neill, originariamente era disponibile soltanto in lingua inglese. È in corso di realizzazione una versione multilingua che include, oltre all'inglese, anche il francese, l'italiano e lo spagnolo.
Ulteriori informazioni sul gioco sono disponibili sul sito ufficiale.
Purtroppo, a causa di altri impegni, non ho il tempo di dedicarmi anche al proofreading/testing linguistico, quindi ho bisogno che qualcuno se ne occupi al posto mio. Ovviamente, il nome di chi si è impegnato a testare la localizzazione italiana verrà inserito nei crediti.

Responsabilità chiave
Il tester linguistico dovrà occuparsi di:
  • controllare eventuali errori di battitura nel testo;
  • controllare che il testo a schermo non superi i limiti delle videate;
  • assicurarsi che il testo sia stilisticamente e grammaticalmente corretto;
  • fornire uno screenshot di ogni messaggio che contenga un errore in cui sia sottolineata (preferibilmente in rosso) la frase da correggere e il personaggio (o l'oggetto) che avvia il dialogo/la narrazione cerchiato.

Selezione dei candidati
Chi fosse interessato, può mettersi in contatto con me cliccando qui, oppure mandando una mail a
lehti [at] live [dot] it
specificando come oggetto “Tester Actual Sunlight”.

Sarà necessario sostenere un piccolo test preliminare che consisterà nella traduzione scelta di alcuni brevi brani.

Ricompensa
Anche se non posso fornire una ricompensa in denaro, il tester verrà menzionato nei crediti del gioco, ottimo modo per iniziare a lavorare come localizzatore.

Inoltre, la copia del gioco che gli/le verrà inviata rimarrà sua; infine, gli verrà inviata anche una copia della versione 3D del gioco, una volta che sarà pronta.