lunedì 20 maggio 2013
Ginosaji vs. Ginosaji, episodio 3
E' uscito da un po', ma fa sempre piacere essere nei credits di un video di Richard Gale. :D
domenica 5 maggio 2013
Ti Chiederanno di Me
Ti chiederanno di me,
ma tu non correre:
te ne renderanno conto
e tu sarai costretta ad ammetterlo.
Figlia dei ghiacci e della terra,
verranno con sguardi inquisitori,
scrutando i tuoi boccoli corvini
per cercarti una frase.
Non ti chiederanno scusa
per il trattamento riservato
a chi è colpevole di nessuna colpa.
Dai due pianeti gemelli
e opposti fluiranno fiumi
a far nascere un fiore
tra i tuoi piedi.
ma tu non correre:
te ne renderanno conto
e tu sarai costretta ad ammetterlo.
Figlia dei ghiacci e della terra,
verranno con sguardi inquisitori,
scrutando i tuoi boccoli corvini
per cercarti una frase.
Non ti chiederanno scusa
per il trattamento riservato
a chi è colpevole di nessuna colpa.
Dai due pianeti gemelli
e opposti fluiranno fiumi
a far nascere un fiore
tra i tuoi piedi.
Giorni senza speranza
Non sono
stato io a volerlo,
non sono
stato io a voler nascere
in questo
mondo crudele,
in questo
mondo sono stato lacerato,
abbandonato,
dolorante,
lacerato
dalla vita,
incatenato
nelle caverne del dolore.
Da un’unione,
Da un’unione
di costrizione e paura
Si sollevò
il mio simile,
si sollevò
il mio simile in catene,
nella
disperazione,
nelle
disperazione e nel sospetto,
il seme del
domani eterno.
Sono nato
prigioniero,
Prigioniero della
notte
Tra giorni
senza speranza.
Sono nato su
strade,
su strade
coperte di neve,
i venti
ululanti mi hanno guidato.
Un mendicante, un ramingo,
Un mendicante, un ramingo,
un profugo
dalla mia stessa vita
e un
compagno,
compagno
delle luci spettrali,
eppure essi
giunsero,
trovarono un
modo di raggiungermi,
mi
invitarono a seguirli.
Sono nato prigioniero,
Prigioniero della
notte
Tra giorni
senza speranza.
Sono nato su
strade,
su strade
coperte di neve,
i venti
ululanti mi hanno guidato.
Sono nato
prigioniero,
Prigioniero della
notte
Tra giorni
senza speranza.
Sono nato su
strade,
su strade
coperte di neve,
i venti
ululanti mi hanno guidato.
mercoledì 26 dicembre 2012
Christmas Poem
The pillow was watching tv downstairs,
on a christmas afternoon.
It was laying on two chairs,
eating nutella with a spoon.
The old man walked by, and with an hiss
said "I could make better lines than this
while having a piss".
mercoledì 15 giugno 2011
Eravamo Ciechi e Sordi
Eravamo ciechi e sordi,
insensibili al nostro profondo dolore
e ci pugnalavamo con ardore.
lunedì 2 maggio 2011
Il Poeta e la Musa
C'è un'antica storia densa di mistero, quella di Tom, il poeta, e della sua musa
e di un lago magico che donava vita alle parole che scriveva.
Ora, la musa era la sua gioia, e ne cantava la grazia
e le raccontava storie di tesori nascosti in fondo alle oscure onde,
finchè nel silenzio di un'alba, ancora nella sua nebbiosa corona,
la musa cadde nel lago, e nelle onde affogò.
E adesso, per liberare il tuo amore
ti servirà la chiave della capanna della strega:
trova la Signora della Luce, ammattita nella notte;
solo così potrai riscrivere il tuo destino.
Il poeta corse al lago per chiamare la sua cara,
quando non ricevette risposta fu sopraffatto dalla paura:
cercò invano il suo tesoro perduto, mentre la notte si avvicinava,
solo l'eco rispose alla chiamata.
E quando giurò di riportare in vita il suo amore tramite le storie che avrebbe creato
gli incubi si intrufolarono nel suo sogno, nelle tenebre del lago.
E adesso, per liberare il tuo amore
ti servirà la chiave della capanna della strega:
trova la Signora della Luce, ammattita nella notte;
solo così potrai riscrivere il tuo destino.
Al morir della notte lei tornò da lui, con la tenebra negli occhi,
d'una dolorosa veste vestita, dolci parole come sua guisa.
La fece entrare senza una parola, poichè aveva capito il suo grave errore
e il lago li consacrò entrambi nel silenzio della profondità.
Ora, se è vero o solo un sogno, ciò rimane un mistero,
poichè si dice che nelle notti senza luna loro si aggirano ancora in quel luogo.
E adesso, per liberare il tuo amore
ti servirà la chiave della capanna della strega:
trova la Signora della Luce, ammattita nella notte;
solo così potrai riscrivere il tuo destino.
E adesso, per liberare il tuo amore
ti servirà la chiave della capanna della strega:
trova la Signora della Luce, ammattita nella notte;
solo così potrai riscrivere il tuo destino.
Old Gods of Asgard - The Poet and the Muse
e di un lago magico che donava vita alle parole che scriveva.
Ora, la musa era la sua gioia, e ne cantava la grazia
e le raccontava storie di tesori nascosti in fondo alle oscure onde,
finchè nel silenzio di un'alba, ancora nella sua nebbiosa corona,
la musa cadde nel lago, e nelle onde affogò.
E adesso, per liberare il tuo amore
ti servirà la chiave della capanna della strega:
trova la Signora della Luce, ammattita nella notte;
solo così potrai riscrivere il tuo destino.
Il poeta corse al lago per chiamare la sua cara,
quando non ricevette risposta fu sopraffatto dalla paura:
cercò invano il suo tesoro perduto, mentre la notte si avvicinava,
solo l'eco rispose alla chiamata.
E quando giurò di riportare in vita il suo amore tramite le storie che avrebbe creato
gli incubi si intrufolarono nel suo sogno, nelle tenebre del lago.
E adesso, per liberare il tuo amore
ti servirà la chiave della capanna della strega:
trova la Signora della Luce, ammattita nella notte;
solo così potrai riscrivere il tuo destino.
Al morir della notte lei tornò da lui, con la tenebra negli occhi,
d'una dolorosa veste vestita, dolci parole come sua guisa.
La fece entrare senza una parola, poichè aveva capito il suo grave errore
e il lago li consacrò entrambi nel silenzio della profondità.
Ora, se è vero o solo un sogno, ciò rimane un mistero,
poichè si dice che nelle notti senza luna loro si aggirano ancora in quel luogo.
E adesso, per liberare il tuo amore
ti servirà la chiave della capanna della strega:
trova la Signora della Luce, ammattita nella notte;
solo così potrai riscrivere il tuo destino.
E adesso, per liberare il tuo amore
ti servirà la chiave della capanna della strega:
trova la Signora della Luce, ammattita nella notte;
solo così potrai riscrivere il tuo destino.
Old Gods of Asgard - The Poet and the Muse
venerdì 1 aprile 2011
Mi senti?
Nascosto in profondità, dove le porte piangono nell'aprirsi,
conducimi nella luce dell'amore profondo come il mare,
ricco di varietà, sincero e aperto, ampio come una vita, unico, eppure così diverso.
Mi senti? Lo so, sono solo un sussurro.
Mi senti, fratello mio, dolce sorella,
l'amore vi darà una risposta.
Scorri dentro me, linguaggio e immaginazione, puro nella sua semplicità,
Assetato di unità, armonia compiuta,
senza bisogno di nascondere la tua vita, unico, eppure così diverso.
Mi senti? Lo so, sono solo un sussurro.
Mi senti, fratello mio, dolce sorella,
l'amore vi darà una risposta.
C'è ancora vita in queste parole che pronuncio per la serenità e per il rasserenamento
e potrai avere ciò che vuoi, se lo desideri tanto quanto hai bisogno di respirare, tanto quanto hai bisogno di respirare, tanto quanto hai bisogno di respirare...
Abbraccia la realtà.
Mi senti? Lo so, sono solo un sussurro.
Mi senti, fratello mio, dolce sorella,
l'amore vi darà una risposta.
Poets of the Fall - Alchemy Vol. 1 (2011) - Can You Hear Me
conducimi nella luce dell'amore profondo come il mare,
ricco di varietà, sincero e aperto, ampio come una vita, unico, eppure così diverso.
Mi senti? Lo so, sono solo un sussurro.
Mi senti, fratello mio, dolce sorella,
l'amore vi darà una risposta.
Scorri dentro me, linguaggio e immaginazione, puro nella sua semplicità,
Assetato di unità, armonia compiuta,
senza bisogno di nascondere la tua vita, unico, eppure così diverso.
Mi senti? Lo so, sono solo un sussurro.
Mi senti, fratello mio, dolce sorella,
l'amore vi darà una risposta.
C'è ancora vita in queste parole che pronuncio per la serenità e per il rasserenamento
e potrai avere ciò che vuoi, se lo desideri tanto quanto hai bisogno di respirare, tanto quanto hai bisogno di respirare, tanto quanto hai bisogno di respirare...
Abbraccia la realtà.
Mi senti? Lo so, sono solo un sussurro.
Mi senti, fratello mio, dolce sorella,
l'amore vi darà una risposta.
Poets of the Fall - Alchemy Vol. 1 (2011) - Can You Hear Me
sabato 18 dicembre 2010
Il Mattino Sorge così Freddo e Grigio
Il mattino sorge così freddo e grigio
e sono ancora qui, da solo.
E' tutto uguale, gli anni sono passati,
così lenti e grigi, portandomi niente.
Non riesco a credere che siano passati dieci anni
e sia ancora qui, da solo.
Devo cambiare, devo muovermi,
rimarrò qui per sempre, per sempre.
E' giunta l'ora che me ne vada,
devo andare, devo lasciarmi tutto ciò alle spalle.
Devo andarmene, non ho bisogno di ripensamenti.
Devo andare, sento che i tempi sono maturi
e ognuno mi saluta: "Addio!"
Mi odiano, non sono mai stati amici,
avevano bisogno... che soffrissi.
Volevano che rimanessi e non me ne andassi mai... Miseri!
Le nuvole si diradano, il sole filtra:
sono così vivo, di nuovo!
Lycia - A Day in the Stark Corner (1993) - The Morning Breaks so Cold and Gray
e sono ancora qui, da solo.
E' tutto uguale, gli anni sono passati,
così lenti e grigi, portandomi niente.
Non riesco a credere che siano passati dieci anni
e sia ancora qui, da solo.
Devo cambiare, devo muovermi,
rimarrò qui per sempre, per sempre.
E' giunta l'ora che me ne vada,
devo andare, devo lasciarmi tutto ciò alle spalle.
Devo andarmene, non ho bisogno di ripensamenti.
Devo andare, sento che i tempi sono maturi
e ognuno mi saluta: "Addio!"
Mi odiano, non sono mai stati amici,
avevano bisogno... che soffrissi.
Volevano che rimanessi e non me ne andassi mai... Miseri!
Le nuvole si diradano, il sole filtra:
sono così vivo, di nuovo!
Lycia - A Day in the Stark Corner (1993) - The Morning Breaks so Cold and Gray
domenica 12 dicembre 2010
Frantumi
Ti lascerò prendere
questo dolore nascente.
Sei troppo vicina per vedere
come l'orgoglio, dentro di te,
è ridotto in frantumi.
Questo fuoco scaccerà i senza anima e i deboli,
consumerà la mia follia
e attraverso ogni paura che devo mantenere
continuerò a fingere d'essere reale.
Non puoi resistere
a questi sciocchi accanto a te.
Allarga le braccia e condividi
quest'odio con me,
mentre riduce la tua anima in frantumi.
Questo fuoco scaccerà i senza anima e i deboli,
consumerà la mia follia
e attraverso ogni paura che devo mantenere
continuerò a fingere d'essere reale.
Amorphis - Far from the Sun (2003) - Smithereens
questo dolore nascente.
Sei troppo vicina per vedere
come l'orgoglio, dentro di te,
è ridotto in frantumi.
Questo fuoco scaccerà i senza anima e i deboli,
consumerà la mia follia
e attraverso ogni paura che devo mantenere
continuerò a fingere d'essere reale.
Non puoi resistere
a questi sciocchi accanto a te.
Allarga le braccia e condividi
quest'odio con me,
mentre riduce la tua anima in frantumi.
Questo fuoco scaccerà i senza anima e i deboli,
consumerà la mia follia
e attraverso ogni paura che devo mantenere
continuerò a fingere d'essere reale.
Amorphis - Far from the Sun (2003) - Smithereens
venerdì 3 dicembre 2010
Fumo e Specchi
Ho danzato un tango con la mia grande tracotanza, in gioventù,
ci siamo mossi sinuosamente sulla pista da ballo verso la verità soggettiva.
Ma non v'era armonia lì,
nessuna ragione per la coesistenza,
nulla per valicare la distanza.
Non sappiamo nemmeno chi siamo,
quando viviamo come se la vita sia una perdita,
come se potessimo cambiarla a piacimento
senza dar peso a ciò che infrangiamo.
Chi morì e ci rese stelle
con i nostri gambetti intellettuali,
le nostre intuizioni millionarie e le nostre ridicolezze,
siamo come specchi visti attraverso il fumo.
Ho accennato una canzone da marinaio con il matto per tenere il ritmo,
ogni cosa, dai giochi di parole agli scherzi per intrecciare i nostri sentieri.
Ma non v'era lealtà per sperare
e divertente era il bisogno di pietà:
come ci fa sanguinare la pietà, adesso.
Non sappiamo nemmeno chi siamo,
quando viviamo come se la vita sia una perdita,
come se potessimo cambiarla a piacimento
senza dar peso a ciò che infrangiamo.
Chi morì e ci rese stelle
con i nostri gambetti intellettuali,
le nostre intuizioni millionarie e le nostre ridicolezze,
siamo come specchi visti attraverso il fumo.
Ora non vi è simpatia nella melodia
perchè quella merda in dimensione di byte sta su Youtube:
dimmi cosa dovrei fare
quando non c'è cura alla malattia,
finchè raggiungeremo il punto più basso in assoluto
e la necessità costringerà finalmente qualcosa attraverso il tuo muro.
Non sappiamo nemmeno chi siamo,
quando viviamo come se la vita sia una perdita,
come se potessimo cambiarla a piacimento
senza dar peso a ciò che infrangiamo.
Chi morì e ci rese stelle
con i nostri gambetti intellettuali,
le nostre intuizioni millionarie e le nostre ridicolezze,
siamo come specchi visti attraverso il fumo.
Poets of the Fall - Twilight Theater (2010) - Smoke and Mirrors
ci siamo mossi sinuosamente sulla pista da ballo verso la verità soggettiva.
Ma non v'era armonia lì,
nessuna ragione per la coesistenza,
nulla per valicare la distanza.
Non sappiamo nemmeno chi siamo,
quando viviamo come se la vita sia una perdita,
come se potessimo cambiarla a piacimento
senza dar peso a ciò che infrangiamo.
Chi morì e ci rese stelle
con i nostri gambetti intellettuali,
le nostre intuizioni millionarie e le nostre ridicolezze,
siamo come specchi visti attraverso il fumo.
Ho accennato una canzone da marinaio con il matto per tenere il ritmo,
ogni cosa, dai giochi di parole agli scherzi per intrecciare i nostri sentieri.
Ma non v'era lealtà per sperare
e divertente era il bisogno di pietà:
come ci fa sanguinare la pietà, adesso.
Non sappiamo nemmeno chi siamo,
quando viviamo come se la vita sia una perdita,
come se potessimo cambiarla a piacimento
senza dar peso a ciò che infrangiamo.
Chi morì e ci rese stelle
con i nostri gambetti intellettuali,
le nostre intuizioni millionarie e le nostre ridicolezze,
siamo come specchi visti attraverso il fumo.
Ora non vi è simpatia nella melodia
perchè quella merda in dimensione di byte sta su Youtube:
dimmi cosa dovrei fare
quando non c'è cura alla malattia,
finchè raggiungeremo il punto più basso in assoluto
e la necessità costringerà finalmente qualcosa attraverso il tuo muro.
Non sappiamo nemmeno chi siamo,
quando viviamo come se la vita sia una perdita,
come se potessimo cambiarla a piacimento
senza dar peso a ciò che infrangiamo.
Chi morì e ci rese stelle
con i nostri gambetti intellettuali,
le nostre intuizioni millionarie e le nostre ridicolezze,
siamo come specchi visti attraverso il fumo.
Poets of the Fall - Twilight Theater (2010) - Smoke and Mirrors
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