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mercoledì 29 gennaio 2014

Secondo amore

Giorno dopo giorno
non è cambiato nulla, sei distante.
Ma voglio che tu sappia che non riesco più a dormire
di notte.
Notte dopo notte
le stelle splendono, così luminose,
nonostante il nostro dolore sia più grande dell'Universo, stanotte.

Voglio che tu sappia che non riesco più a dormire
di notte,
di notte.
Giorno dopo giorno voglio che tu dica
che sei mia.
Sei mia.

Anno dopo anno,
lacrima dopo lacrima
sento che il cuore mi si spezzerà in due.
Sei giunta come un vento da cui non potevo ripararmi,
mi hai tagliato il cuore così in profondità
che le cicatrici non saneranno.

Non crederò mai più nell'amore
dopo questo,
dopo questo.
Non si può mai cambiare o sostituire
ciò che abbiamo perduto,
ciò che abbiamo perduto.

Tempo dopo tempo,
spreco il mio tempo
a vivere in un passato in cui ero forte.
Ma adesso sono scomparso,
non ho ombra quando sono solo.
Rimarrò per sempre nei miei sogni, in cui mi sei vicina.

Voglio che tu sappia che non dormo più
di notte,
di notte.
Giorno dopo giorno voglio che tu mi dica
che sei mia.

Sei mia.

domenica 4 agosto 2013

Ceneri




Sostieni che non ti conosco, ma ti conosco bene,
ti leggo in quegli occhi di cenere che abbiamo visto l’inferno in faccia.
Ho camminato al fianco dei più deboli soltanto per sentirmi forte,
hai donato il tuo corpo solo per un po' di senso di appartenenza.

Bruciamo assieme,
bruciamo assieme.

Questo dolore non passerà mai,
queste cicatrici non si saneranno mai.

Assaporo il tuo male e tu il mio dolore,
attratti l’uno dall’altra per ogni macchia,
lecco gli strati di lordura dalla tua pelle,
le tue lacrime ammorbidiscono la mia scorza per lasciarti entrare.

Ti tocco più forte,
ora ti tocco più forte.

Mentre attraversiamo la cenere
Sussurro il tuo nome,
un assaggio di dolore a cui aggrapparsi.
Mentre attraversiamo la cenere
Sussurri il mio nome.
Adesso di chi è la mente più perversa?

Questo dolore non passerà mai,
queste cicatrici non si saneranno mai.
Sudore che monda,
ci stiamo solo usando,
troppo depravati per sopravvivere
ma troppo giovani per morire
e ci facciamo del male,
così ci facciamo del male.

Lo raschiamo più forte,
ormai è troppo tardi per tornare indietro.
Lo raschiamo ancora più forte
Mentre questi due mondi infranti, spogli, desolate, malati collidono

Mentre attraversiamo la cenere
Sussurro il tuo nome,
un assaggio di dolore a cui aggrapparsi.
Mentre attraversiamo la cenere
Sussurri il mio nome.
Adesso di chi è la mente più perversa?

Questo dolore non passerà mai,
queste cicatrici non si saneranno mai.
Dannato letto sporco,
dannata mente sporca.

Pain of Salvation - The Perfect Element (Part I) (2000) - Ashes

lunedì 14 giugno 2010

Il Viaggio Sacrilego

Oggi mi sono svegliato
aspettandomi di trovare tutto ciò che chiedevo
e scalare le montagne della vita (che ho comprato).
Finalmente sono in cima a ogni gerarchia,
sfortunatamente non è rimasto nessun altro,
tranne me.

Oggi mi sono svegliato
in un mondo ridotto in polvere, sporcizia e macerie.
Sono il re seduto su questo trono cadente.
Governavo ogni foresta, ogni montagna, ogni mare,
adesso sono rimaste solo rovine da governare
e... vedi, mi chiamano;
la vita c'ha voltato le spalle,
come puoi essere d'accordo?
...Come? Non capisco proprio.

Oggi mi sono svegliato
in un mondo svuotato di foreste e alberi,
ogni oceano, ogni mare asciugato
come un mattone inutile sulla spiaggia
il mattino dopo il temporale
che ha spazzato il ponte,
marea implacabile,
nessuna rabbia
in questo tempo implacabile
che ci chiama,
ma...

Non ho mai passato quella linea,
lasciandomi questo mondo alle spalle
rimarrò per conto mio
su questo trono sanguinario.
Regno su rovine e macerie
e sulla polvere, sulla sporcizia e sulle pietre.
Regno con lo scettro furente e il crepitio delle ossa.

Sono per conto mio,
sono da solo.
Tutto è perduto,
rimango qui per sempre,
già freddo.

Non ho mai passato quella linea,
lasciandomi questo mondo alle spalle
rimarrò per conto mio
su questo trono sanguinario...


Non ho mai passato quella linea,
lasciandomi questo mondo alle spalle
rimarrò per conto mio
su questo trono sanguinario.
Regno sulle rovine e sulle macerie
e sulla sporcizia e sulla polvere e sulle pietre.
Sono il regnante dallo scettro furente e della ruggine
e del crepitio delle ossa.
Regnante delle rovine,
regno sulle rovine.
Pain of Salvation - Be (2004) - Iter Impius

domenica 13 giugno 2010

La Nascita dello Spirito (Io Sono)

Io sono,
io sono,
io sono.

Non ero,
poi divenni.
Non ricordo quando non ero,
ma devo aver viaggiato molto,
davvero molto
per giungere fin qui.

Forse mi sono formato in questa silenziosa oscurità,
partendo da questa silenziosa oscurità,
da questa silenziosa oscurità.

Divenire è come addormentarsi:
non sai mai esattamente quando accade
la transizione,
la magia
e pensi che se solo potessi ricordare il momento esatto
in cui hai oltrepassato la linea
potresti capire tutto,
potresti vedere tutto.

Forse sono sempre stato
qui, da sempre,
e me ne sono soltanto dimenticato.
Immagino che l'Eternità possa avere un tale effetto,
possa causare una certa dose di deriva,
come se l'onnipresenza imponga l'onniassenza.

In qualche modo sembra che sia predestinato ad avere questa fame di conoscenza,
un talento nel vedere schemi e trovare relazioni,
ma mi manca un contesto.

Chi sono?
Al di là della mia consapevolezza ho trovato parole:
mi chiamerò
Dio
e trascorrerò il resto dell'eternità
provando a capire chi sono.
Pain of Salvation - Be (2004) - Animae Partus (I Am)